Lunghezza 97km

Dislivello 2576m

 Salite Principali

Altitudine

Lunghezza

Pendenza media

Pendenza massima

Passo del Chiodo

1457m

11,5km

6,1%

9,4%

Torrio1238m
3,5km6,6%12%

Si tratta di un itinerario impegnativo, tipicamente estivo, che si presta a molte varianti, adatte a chi vuole sperimentare sempre diverse e maggiori difficoltà. La partenza è fissata a Marsaglia, si inizia imboccando la strada della val d'Aveto in direzione Salsominore, caratterizzata da continui saliscendi, ma con una prevalente tendenza a salire...
Nulla di impegnativo, si segnalano solo gli strappetti della Madonna del Roccione e di Boschi, rispettivamente a circa 15 e 20 km dalla partenza.
Giunti a Rezzoaglio si svolta nettamente a sinistra in direzione Amborzasco/Santo Stefano d'Aveto, imboccando la strada per il passo dello Zovallo.
La strada inizia a salire in modo pedalabile, questo ci consente di scaldare la gamba in vista della vera e propria salita che inizia in località Gramizza.
Giunti in prossimità del ponticello di Gramizza, salendo a destra in direzione amborzasco inizia la salita del passo del Chiodo, come mostrata nell'altimetria.
Si tratta di una salita abbastanza lunga ed impegnativa, ma chi volesse rendere ancora più difficile l'itinerario potrebbe osare la variante, che parte poco distante, sempre sulla destra, ma appena superato il ponte. Questa alternativa presenta strappi molto ripidi, sebbene sia ovviamente più corta.
Torniamo al percorso originale. La strada si impenna subito al 9%, poi ad Amborzasco si ha qualche km di riposo, con anche una leggera discesa, utile per recuperare le energie in vista del tratto finale, che presenta pendenze costantemente attorno all'8% con punte al 9,4%.
Man mano che la strada sale è possibile apprezzare la bellezza del bosco circostante, nonchè la totale assenza di traffico.
A poche centinaia di metri dalla cima, si arriva alla Casa Forestale, a questo punto il maggior sforzo è compiuto, dato che dal passo ci separa solo un falsopiano.
In cima si prosegue in direzione S. Stefano d'Aveto e dopo circa un paio di km si incontra sulla sinistra un bivio, con la strada da cui si giunge percorrendo l'alternativa illustrata in precedenza. Infatti, percorrendo questa "variante" si arriva al passo dalla parte opposta, ed occorre tornare indietro sui propri passi per continuare come illustrato nell'altimetria.
Continuando sulla strada per S. Stefano d'Aveto si prosegue in costa verso il passo del Tomarlo, a cui si giunge però solo dopo un breve e facile strappetto.
Chi avesse bisogno di rifornimento idrico, può a questo punto proseguire in direzione Selva/Ferriere, dove, proprio in cima al passo si trova un'ottima fontana, ma occorre tenere a mente che si percorreranno un paio di km di salita in più e che poi bisognerà tornare indietro.
Si prosegue in direzione S. Stefano d'Aveto sulla provinciale 654, bella e ampia discesa. Veloce e divertente.
Giunti in paese fare attenzione ad un bivio a destra, seguire le indicazioni per Torrio. Dopo un breve passaggio nelle vie del paese, si inizia subito a salire in modo abbastanza ripido. Questa breve ascesa ci porterà ad oltre 1200 metri di altitudine, con un'andatura discontinua e strappi ripidi. La strada è anche assolata, quindi la fatica si farà sentire!
Allo scollinamento si tira un sospiro di sollievo, e si inizia la lunga, stretta e tecnica discesa per Torrio e Boschi, che ci porterà sulla strada della Val d'Aveto.
Conviene scendere tranquillamente, sia per evitare i rischi di una strada ripida e poco trafficata (qualche sassolino e rametto si trova sempre), sia per godere del bel paesaggio, isolati ed immersi nel bosco.
Dalla Val d'Aveto immettersi nella breve galleria in direzione Marsaglia, a dove si torna con i facili valloncini in discesa che ben conosciamo, percorrendo gli ultimi 20 km senza difficoltà ammirando il paesaggio.