Lunghezza 108km

Dislivello 1965m

 Salite Principali

Altitudine

Lunghezza

Pendenza media

Pendenza massima

Sella dei Generali

1238m

16,7km

6,2%

14%

Sebbene la lunghezza di questo itinerario, così come il dislivello, non siano proibitivi e si affronti solo una salita, abbiamo comunque deciso di classificare il percorso fra quelli impegnativi. La salita è molto lunga e discontinua, presenta pendenze forti in più tratti. Anche la discesa molto tecnica aumenta il grado di difficoltà di questo giro.

Si parte da Piacenza seguendo la SS. 45 fino a Rivergaro, in località Bellaria. Come di frequente qui si preferisce utilizzare la strada vecchia di Travo, per evitare il maggiore traffico della Statale.

A travo, si ritorna sulla strada principale attraversando il ponte, e si prosegue in direzione Perino. Si prosegue in dritti in paese usando la vecchia strada per evitare la galleria. Giunti in prossimità della successiva galleria, quella di Piancasale, si devia a destra per Barberino, utilizzando un vecchio tratto di strada che consente di evitare anche questo tunnel. Fare attenzione al fondo stradale molto consumato nella prima parte della deviazione.

Si è così giunti a Bobbio. Al semaforo pedonale svoltare a sinistra sul ponte Gobbo (percorso pedonale, ma transitabile anche in bicicletta). Attraversato il Trebbia tenere la sinistra ed iniziare la salita.

Le pendenze sono subito elevate, i primi 5 km hanno una media di ben 9%, conviene risparmiarsi perché la strada per la vetta è ancora molto lunga.
Si seguono le indicazioni per "Località Santa Cecilia".
Alcuni tratti superano abbondantemente il 10% e la salita procede a strappi, risultando difficile da interpretare.

Giunti a Santa Cecilia bisogna tenere la destra in direzione Coli, se si svoltasse invece a sinistra si finirebbe sul tradizionale percorso che da Filipazzi porta all'Angelone del monte Santa Barbara. Noi invece utilizzeremo la via più alta, che passa per la Sella dei Generali, sulla nuova strada appena asfaltata, e poi giungerà anch'essa all'Angelone, ma dall'alto.
Finalmente le pendenze danno un pò di respiro, qualche falsopiano consente di riposarsi un poco. Sarebbe un grave errore accelerare e tirare il rapportone, questo per due motivi: la salita è ancora lunga e presenterà pendenze elevate, ed il meraviglioso paesaggio circostante merita di essere ammirato con calma.

Non appena giunti a Coli, per la precisione in località Bradaglione, Poggilo, si prosegue per Agnelli, su una strada che continua a salire inesorabilmente e senza tregua.

Prestare attenzione al bivio che indica Pradovera-Cappelletta-Farini, bisognerà imboccare quella strada, tenendo la sinistra. E' impossibile sbagliare, delle due è quella che sale in modo estremamente più ripido!!
Il tratto che ci separa dalla vetta è solo di 2 km, ma presenta pendenze veramente elevate in alcuni tratti.
Mano a mano che la "sella" si avvicina la vegetazione arborea lascia spazio ai pascoli ed alle rocce, e la soddisfazione del ciclista aumenta di pari passo con la sensazione di sentirsi "sul tetto" del mondo.
Fermarsi in cima è d'obbligo, per alimentarsi, idratarsi e bearsi della pace di questi luoghi così vicini, ma anche così lontani dalla nostra città.

Indossata la mantellina possiamo finalmente scendere a valle. L'itinerario non presenterà più salita.
Proseguendo sulla strada che ci ha portato in cima si arriva rapidamente all'Angelone del Santa Barbara. Qui si può decidere se scendere verso Perino o verso Filippazzi, passando per la pineta. Consigliamo sicuramente la discesa verso Perino perché ha un fondo stradale leggermente migliore, sebbene specialmente nel tratto fra Pradovera ed Aglio non sia affatto buono ed occorre prestare la massima attenzione, anche in ragione della pendenza e della modesta larghezza della carreggiata.

Dopo una lunghissima e tecnica discesa si giunge a Perino, dove con facilità si segue la statale 45 per Piacenza, ponendo fine alla nostra bellissima fatica!