Lunghezza 129km

Dislivello 3072m

 Salite Principali

Altitudine

Lunghezza

Pendenza media

Pendenza massima

 Le Pianazze

987m

12,8km

3,9%

6,2%

 Passo dello Zovallo

1521m

11km

6,8%

8,7%

L’itinerario inizia dal paese di Ponte dell’Olio, proprio a ridosso delle prime colline, luogo ideale di partenza per gli impegnativi giri estivi, dato che consente di eliminare i noiosi e caldissimi kilometri di pianura, ma permette comunque un adeguato riscaldamento delle gambe prima delle salite impegnative.
Il percorso ricalca la ciclolonga di Ponte dell’Olio, cicloturistica svoltasi fino a qualche anno fa.
Si esce dal paese in direzione Bettola e poco dopo al ponte di Carmiano si imbocca a sinistra la vecchia strada, non trafficata e tutta all’ombra, dolci valloni da affrontare con calma per riscaldarsi per bene.
Giunti a Bettola si prosegue sulla strada provinciale che presenta subito un’asperità: la salita di Case Camia, superata la quale si è in pochi kilometri nell’abitato di Farini. Si prosegue oltre il ponte sulla stessa strada, in direzione Ferriere, ma appena prima del ponte della Cantoniera, in località Bosco Nure, si svolta a sinistra in direzione Moline rimanendo sullo stesso versante del Nure.
Inizia qui la prima salita, che ci porterà a Le Pianazze e ci farà scollinare in provincia di Parma. I primi kilometri sono veramente molto veloci e pedalabili, peccato per il fondo stradale ruvido e non molto scorrevole. Si consiglia di non forzare l’andatura già da ora in quanto il giro comprende un vasto menù di salite, e qui siamo solo all’antipasto!
Giunti a Le Moline si tiene la sinistra e cambia la pendenza, che si attesta ora al 5% circa, e che verrà mantenuta, salvo alcuni punti più dolci, per i restanti 9 km di salita. Proseguire verso Pesche e Pianazze, dove si scollina in direzione Pione.
La discesa è molto bella e ben tenuta, anche se occorre fare attenzione ai tanti tornanti.
Superato Pione si seguono le indicazioni per Ponteceno Sopra, su una strada mai in pianura, costellata di saliscendi, dove è facile trovare un forte vento, ma le fatiche sono ripagate dalla bellezza del fondo valle e della vegetazione.
Tenendo la provinciale per Bedonia si giunge fino a Ponteceno, dove invece si devia per Anzola, sulla provinciale dello Zovallo, in leggera salita.
Il pezzo forte dell’itinerario, lo Zovallo appunto, inizia proprio da Anzola, da qui la strada abbandona il fondovalle e sale decisa verso il crinale con la Val d'Aveto. La salita presenta pendenze piuttosto regolari lungo tutto il suo svolgimento: il tratto più impegnativo è quello in prossimità della chiesa di Casalporino, unico paese incontrato lungo la scalata.
Vi suggeriamo di guardarvi anche intorno durante gli ampi tornanti, la scalata verso il crinale della val d’Aveto è meravigliosa.
In cima al passo si tiene la destra in direzione Selva/Ferriere. Si devono affrontare 2 km di altopiano dove è possiblie rifocillarsi all’ottima fontana. Da qui inizia la discesa verso la Val Nure, fino all’abitato di Selva prestare attenzione al fondo stradale.
Si superano in sequenza Selva, Gambaro e si giunge a Ferriere, da qui si svolta a destra sul ponte per reimmettersi sulla provinciale in direzione Piacenza, da cui si tornerà, senza particolari difficoltà, al punto di partenza, passando per Farini e Bettola.